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Con Ulivi, Paolo May si ispira alla serie di Vincent Van Gogh dedicata agli uliveti di Saint-Rémy. Van Gogh vedeva negli alberi un simbolo di resilienza e spiritualità, capaci di resistere al vento e alla luce intensa della Provenza. In questa reinterpretazione 3D, realizzata con tecnica mista – argilla, smalti e colori su legno – May restituisce la vitalità del paesaggio mediterraneo, trasformando tronchi e chiome in rilievi che esaltano il sole al centro della scena.
I colori delle immagini possono apparire leggermente diversi o più saturi rispetto alla realtà, a seconda del dispositivo utilizzato.
Tra il 1889 e il 1890, durante il suo soggiorno a Saint-Rémy, Vincent Van Gogh dipinse una serie di opere dedicate agli uliveti. In quegli alberi tortuosi e resistenti, l’artista vedeva la forza della natura e una dimensione spirituale che univa terra e cielo.
Gli ulivi, soggetti ricorrenti, divennero simbolo della lotta e della resilienza umana, illuminati da cieli intensi e solari.
In Ulivi, Paolo May rilegge questo tema con linguaggio tridimensionale. Tronchi e chiome sono modellati in argilla, rifiniti con smalti e colori che donano volume e vitalità.
May non copia Van Gogh, ma rende omaggio al suo spirito, intrecciando ispirazione e linguaggio personale. L’opera diventa così omaggio interpretativo, dove la natura mediterranea rivive attraverso forme e colori che uniscono tradizione e modernità.