Paolo May dedica quest’opera al celebre Fungo di Lacco Ameno, il masso tufaceo modellato dal mare che è diventato emblema del borgo ischitano. Realizzato con tecnica mista su legno – argilla, smalti e colori – il quadro mette in rilievo la roccia, sospesa tra mare e tramonto, trasformandola in icona materica e luminosa. Una visione che unisce natura e arte.
I colori delle immagini possono apparire leggermente diversi o più saturi rispetto alla realtà, a seconda del dispositivo utilizzato.
Il Fungo è un enorme masso di tufo verde, staccatosi in epoche remote dal Monte Epomeo e levigato dal mare fino ad assumere la caratteristica forma a cappello di fungo.
Oggi è il simbolo indiscusso di Lacco Ameno ed è tra le immagini più riconoscibili di Ischia, meta di visitatori e punto di riferimento identitario per la comunità locale.
In questa interpretazione, Paolo May esalta il Fungo con un linguaggio tridimensionale, utilizzando argilla, smalti e colori su legno. Le superfici modellate donano rilievo al mare e al cielo, che incorniciano la roccia come in un tramonto vibrante.
L’opera diventa più di una rappresentazione paesaggistica: è un tributo alla storia e al mito di un luogo che da secoli accompagna la vita di Lacco Ameno. May trasforma un elemento naturale in simbolo artistico, capace di portare con sé memoria, identità e bellezza mediterranea.