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Con Pigna d’uva, Paolo May celebra l’abbondanza mediterranea attraverso un’opera tridimensionale che fonde argilla, smalti e colori su legno. Il grappolo d’uva emerge in rilievo tra foglie modellate, esaltando texture e contrasti cromatici. Un lavoro che porta la forza simbolica della vite nella dimensione dell’arte contemporanea.
I colori delle immagini possono apparire leggermente diversi o più saturi rispetto alla realtà, a seconda del dispositivo utilizzato.
L’uva è da sempre simbolo di fertilità, prosperità e convivialità. Nelle culture mediterranee richiama il vino, la festa e la condivisione, diventando parte integrante dell’immaginario collettivo.
Con quest’opera, Paolo May non raffigura semplicemente un frutto, ma ne amplifica il valore universale attraverso il linguaggio dell’arte tridimensionale.
La Pigna d’uva prende forma su supporto in legno, con grappoli e foglie modellati in argilla e rifiniti con smalti e colori. Le superfici ruvide e materiche creano un effetto visivo che richiama la concretezza della natura.
In questa creazione, May unisce il simbolismo antico della vite con la sua ricerca personale, trasformando un elemento familiare in opera contemporanea. Una scultura da parete che racchiude radici culturali e sensibilità moderna.