- Esaurito
In quest’opera Paolo May interpreta liberamente un celebre soggetto caro a Vincent Van Gogh: un paio di scarpe consumate, simbolo di fatica e autenticità. L’artista trasforma il tema in una composizione tridimensionale, realizzata con tecnica mista su legno, dove argilla, smalti e colori creano texture ruvide e profonde. Un lavoro che diventa omaggio e al tempo stesso interpretazione personale.
I colori delle immagini possono apparire leggermente diversi o più saturi rispetto alla realtà, a seconda del dispositivo utilizzato.
Le scarpe consumate furono per Vincent Van Gogh un tema ricorrente, capace di evocare l’essenza della vita quotidiana, la fatica e la dignità del lavoro.
Paolo May, affascinato da questa forza simbolica, sceglie di reinterpretarle in chiave personale, trasformando l’omaggio al maestro olandese in un atto creativo autonomo.
Nell’opera non si cerca la copia, ma la trasfigurazione: le scarpe diventano segni scolpiti, modellati in argilla e rifiniti con smalti e colori che accentuano usura e materia.
May inserisce nelle scarpe la voce dell’umanità semplice, fatta di percorsi quotidiani e silenziosa resistenza. L’opera diventa così ponte tra la grande pittura di Van Gogh e una visione contemporanea, capace di emozionare e di dare nuova vita a un soggetto immortale.